Metodo Raiano

Il metodo Giovanni Raiano viene utilizzato per la stima del corpo o struttura di un vino. Nasce per i principianti o per coloro che non hanno studiato da sommelier e permette di fare una valutazione semplice e veloce aumentando la percezione.
Consiste nel valutare singolarmente i vini tappandosi il naso durante l’assaggio e la deglutizione. In questo modo si ha una chiara e immediata percezione della struttura del vino senza essere condizionati dai suoi profumi.

Tale metodo viene usato soprattutto quando si devono confrontare vini diversi. Grazie alle ultime tecniche di vinificazione, nelle quali uno degli obiettivi primari è quello di conservare al meglio i profumi del vino, spesso i profumi confondono la valutazione della struttura o corpo per chi non è esperto e in tal caso addirittura possono risultare aventi un corpo più debole ad esempio alcuni vini bianchi da vitigni non aromatici rispetto a vini bianchi da vitigni aromatici.
Un esempio è confrontare un vino bianco da vitigno non aromatico coltivato su terreno vulcanico, come ad esempio uno vino bianco della regione Campania come il Greco, dove i terreni sono ricchissimi di minerali, ed un vino bianco da vitigno aromatico coltivato su terreno non vulcanico come ad esempio un vino bianco della regione Piemonte come il Moscato.
La tecnica permette di confrontare e percepire meglio la struttura in bocca del vino non aromatico rispetto al vino aromatico senza essere confusi dai profumi.

 

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